Il banco di Ada Ada aveva il suo posto al mercato da molti anni. Quel sabato era importante, perché sua figlia Nina aveva venti anni. Ada voleva portare a casa una torta, ma prima doveva finire il lavoro. Alle sette aveva messo il pane e il formaggio sul banco. Aveva anche messo le mele, i soldi e il telefono. Poi aveva guardato la strada. Il primo era Paolo. «Buon giorno, Ada.» «Buon giorno, Paolo. Il solito?» «Il solito. Due pani, un formaggio piccolo e tre mele.» «Ecco il solito.» Paolo aveva preso il sacco. «Quanto è?» «Sono dieci.» «Ho solo nove.» Ada lo aveva guardato. «Domani mi dai uno.» «Domani ti do uno. Grazie, Ada.» Dopo Paolo era arrivata la signora Marta. Ada aveva già preso il pane. «Buon giorno, signora Marta. Un pane senza formaggio?» «Sì, Ada. Oggi senza formaggio.» «E due mele.» «No, oggi una mela.» «Una mela. Ecco.» La signora Marta aveva preso il sacco. «Tu sai sempre cosa voglio.» «Lo so. Vieni ogni giorno.» «Non ieri.» «Ieri avevi la casa e il lavoro.» «Sì. Avevo molto lavoro.» Marta aveva pagato e poi era andata via. Ada aveva contato i soldi. Mancavano ancora otto. La torta costava otto. Aveva guardato il telefono. Nina aveva scritto: «Mamma, stasera ci sei?» Ada aveva risposto: «Sì. Ci sono.» Poi era arrivato Luca, con sua figlia piccola. «Ada, per favore, un pane e due mele.» «E il formaggio?» «Oggi no.» «Il formaggio c’è.» «Lo so. Ma oggi no.» Ada aveva messo il pane e le mele nel sacco. «Sono sei.» Luca aveva cercato i soldi. «Ho cinque.» «Domani mi dai uno.» «No, Ada. Domani ti do due.» «Uno basta.» La bambina aveva preso una mela. «Posso?» «Aspetta, Nina. Prima paghiamo.» Ada aveva guardato la bambina. «Può prendere la mela.» Luca aveva detto: «No, Ada.» «Prende la mela. Poi paghi.» La bambina aveva dato un morso alla mela. Luca aveva messo cinque soldi sul banco. «Grazie. Domani ti do due.» «Domani mi dai uno.» «Domani ti do due.» «Va bene.» A mezzogiorno il mercato era pieno. Ada aveva parlato con tutti. «Il solito?» aveva chiesto a Paolo. «Una mela?» aveva chiesto a Marta. «Oggi senza formaggio?» aveva chiesto a Luca. Poi era arrivata Nina. «Mamma, hai finito?» «Quasi. Mi mancano otto.» «Per la torta?» «Per la torta.» Nina aveva guardato il banco. «Mamma, io non voglio una torta.» «Oggi è il tuo giorno.» «Voglio stare a casa con te.» Ada era rimasta ferma. In quel momento Paolo era tornato. «Ada, ho portato uno.» «Non serviva.» «Lo so. Ma oggi serviva.» Marta era tornata con una borsa. «Ada, prendo il formaggio. Oggi sì.» Luca era arrivato dopo di lei. «Ada, ecco due.» Ada aveva contato i soldi. Erano otto. Nina aveva preso il suo braccio. «Andiamo a casa?» Ada aveva chiuso il sacco del pane. «Sì. Oggi andiamo a casa.» Poi aveva detto a Marta: «Il solito domani?» «Il solito, Ada.» Ada aveva preso i soldi e aveva lasciato il banco.