Sotto la tenda Era sera, e Sara aveva finito il lavoro. Aveva poco tempo e quasi niente soldi. Voleva andare a casa e fare cena. Aveva preso qualcosa da mangiare in un sacco. La strada era piena di gente e auto. Poi la pioggia è venuta molto forte. Sara non aveva qualcosa contro la pioggia. Ha messo il sacco sotto il suo corpo. Poi ha visto una tenda sopra una porta. Dietro la porta non c'era nessuno. Sara è andata subito sotto la tenda. Un uomo era già sotto la tenda. L'uomo aveva un telefono nella mano. La tenda non era grande per due persone. Sara stava con un piede sotto la tenda. L'altro piede era già nell'acqua. L'uomo ha visto Sara e si è messo vicino alla porta. Sara ha detto: «Grazie, ma non c'è molto posto.» Paolo ha detto: «La tenda sembra più grande da fuori.» Sara ha detto: «Da fuori tutto sembra migliore.» Paolo ha messo il telefono dentro. Sara ha messo il sacco tra i suoi piedi. La pioggia era sempre più forte. Molta acqua veniva dalla parte della strada. Paolo ha detto: «Il suo sacco è sotto l'acqua.» Sara ha detto: «Lo so, ma non posso mangiare il telefono.» Paolo ha detto: «Questo è vero.» Sara ha preso il sacco con due mani. Paolo ha detto: «Posso prendere quello per un attimo.» Sara ha detto: «No, grazie, posso farlo.» Paolo ha detto: «Certo, come vuole.» Per qualche momento non hanno parlato. Sara ha visto le auto sulla strada. Ogni auto portava altra acqua verso la tenda. Paolo ha visto il numero sul suo telefono. Sara ha detto: «Sa quando sarà finita?» Paolo ha detto: «La pioggia non parla con me.» Sara ha detto: «Il suo telefono non lo sa?» Paolo ha detto: «Il mio telefono sa troppe cose.» Sara ha detto: «Allora può sapere anche questa.» Paolo ha detto: «Dice che la pioggia sarà qui ancora.» Sara ha detto: «Quanto tempo?» Paolo ha detto: «Forse due ore.» Sara ha detto: «Due ore sono troppo.» Paolo ha detto: «Anche per me.» Sara ha detto: «Lei deve andare lontano?» Paolo ha detto: «No, la mia auto è molto vicino.» Sara ha detto: «Allora perché sta qui?» Paolo ha detto: «Questa è una buona domanda.» Sara ha detto: «Non deve dire niente.» Paolo ha detto: «Non avevo una buona risposta.» Una macchina è passata molto vicino alla tenda. L'acqua è andata sopra i piedi di Sara. Sara ha detto: «Ecco, questo era proprio quello che volevo.» Paolo ha detto: «Mi dispiace.» Sara ha detto: «Non è stata colpa sua.» Paolo ha detto: «Posso avere colpa di qualche altra cosa.» Sara ha visto la sua faccia per la prima volta. Paolo sembrava avere circa quaranta anni. Aveva una bella cosa al collo e buone cose addosso. Sara ha detto: «Lei sembra uno con molti soldi.» Paolo ha detto: «Stasera sembro meglio della mia vita.» Sara ha detto: «La sua auto è bella?» Paolo ha detto: «Era bella cinque anni fa.» Sara ha detto: «Almeno ha un'auto.» Paolo ha detto: «Almeno lei ha una cena.» Sara ha preso forte il sacco. Sara ha detto: «Questa cena deve essere anche domani.» Paolo ha detto: «Allora è una cena importante.» Sara ha detto: «Ogni cena è importante quando costa soldi.» Paolo ha detto: «Ha ragione.» La pioggia faceva molta acqua davanti alla porta. Sara era andata nella parte più vicina al muro. Paolo stava quasi fuori dalla tenda. Sara ha detto: «Può venire un poco più dentro.» Paolo ha detto: «Così il suo sacco sta fuori.» Sara ha detto: «Il sacco può stare tra noi.» Paolo ha detto: «Allora siamo in tre.» Sara ha detto: «Il sacco non parla molto.» Paolo ha detto: «Meglio di molte persone.» Sara ha messo il sacco tra loro. Paolo è venuto un poco più vicino. Nessuno dei due aveva abbastanza posto. Sara ha detto: «Come si chiama?» Paolo ha detto: «Mi chiamo Paolo.» Sara ha detto: «Io sono Sara.» Paolo ha detto: «Piacere, Sara.» Sara ha detto: «Piacere, Paolo.» Paolo ha detto: «Adesso non siamo proprio due persone senza nome.» Sara ha detto: «Siamo due persone sotto una tenda.» Paolo ha detto: «Con una cena importante.» Sara ha detto: «Non tocchi la cena importante.» Paolo ha detto: «Non avrei mai fatto una cosa così.» La pioggia non era finita dopo molti minuti. Sara ha preso il telefono dal suo sacco. Il telefono non faceva niente. Sara ha detto: «Anche il mio telefono ha finito il lavoro.» Paolo ha detto: «Ha bisogno del mio?» Sara ha detto: «Non devo chiamare nessuno.» Paolo ha detto: «Nemmeno io.» Sara ha detto: «Ma lei guarda sempre il telefono.» Paolo ha detto: «Aspetto qualcosa che non viene.» Sara ha detto: «Che cosa aspetta?» Paolo ha detto: «Non lo so davvero.» Sara ha detto: «Questa non sembra una risposta vera.» Paolo ha detto: «Oggi ho perso il lavoro.» Sara ha messo il suo telefono nel sacco. Paolo ha detto: «Non volevo dire questo.» Sara ha detto: «Ma lo ha detto.» Paolo ha detto: «Sì, adesso è fuori.» Sara ha detto: «Sua moglie lo sa?» Paolo ha detto: «No, mia moglie pensa che io sia ancora al lavoro.» Sara ha detto: «Ma il lavoro è finito.» Paolo ha detto: «Il lavoro è finito per me.» Sara ha detto: «Questo è un problema.» Paolo ha detto: «Sì, è un problema.» Sara ha visto di nuovo la strada. La gente era quasi tutta andata via. Le auto passavano ancora dentro molta acqua. Paolo aveva preso il telefono, ma non chiamava. Sara ha detto: «Forse lei non vuole andare alla sua auto.» Paolo ha detto: «Forse non voglio andare a casa.» Sara ha detto: «Prima o poi deve andare.» Paolo ha detto: «Lo so.» Sara ha detto: «Sua moglie sarà a casa?» Paolo ha detto: «Sì, sta facendo cena.» Sara ha detto: «Allora anche lei ha una cena importante.» Paolo ha detto: «Lei pensa sempre alla cena?» Sara ha detto: «Penso alle cose che posso capire.» Paolo ha detto: «Il lavoro è difficile da capire.» Sara ha detto: «No, il lavoro è facile da capire.» Paolo ha detto: «Davvero?» Sara ha detto: «Quando c'è, lavori e ti danno soldi.» Paolo ha detto: «E quando non c'è?» Sara ha detto: «Cerchi altro lavoro.» Paolo ha detto: «Sembra facile quando lo dice lei.» Sara ha detto: «Non ho detto che è facile.» Paolo ha messo il telefono di nuovo dentro. Sara ha detto: «Perché non chiama sua moglie?» Paolo ha detto: «Non so che cosa dire.» Sara ha detto: «Può dire la cosa vera.» Paolo ha detto: «La cosa vera cambia tutto.» Sara ha detto: «Tutto è già cambiato.» Paolo ha detto: «Lei parla così con tutti?» Sara ha detto: «Solo con gli uomini sotto le tende.» Paolo ha detto: «Allora ha molta fortuna con la pioggia.» Sara ha detto: «No, ho sempre avuto poca fortuna.» Paolo ha detto: «Mi dispiace.» Sara ha detto: «Non era una domanda.» Paolo ha detto: «No, ma era qualcosa.» Sara ha detto: «Va bene.» La pioggia è stata meno forte per qualche minuto. Sara ha preso il sacco e ha fatto un passo. Paolo ha detto: «Vuole andare adesso?» Sara ha detto: «Voglio provare.» Paolo ha detto: «Posso portarla con la mia auto.» Sara ha detto: «No, grazie.» Paolo ha detto: «Capisco.» Sara ha detto: «Lei è ancora uno che non conosco.» Paolo ha detto: «Certo, ha ragione.» Sara ha fatto un altro passo verso la strada. La pioggia è tornata subito molto forte. Sara è tornata sotto la tenda. Paolo ha detto: «La pioggia non era d'accordo.» Sara ha detto: «La pioggia non deve andare a casa.» Paolo ha detto: «Può stare qui tutta la notte.» Sara ha detto: «Io no.» Sara ha messo ancora il sacco tra loro. Paolo ha preso il telefono per la terza volta. Sara ha detto: «Chiami sua moglie.» Paolo ha detto: «Qui, davanti a lei?» Sara ha detto: «Io posso stare fuori dalla tenda.» Paolo ha detto: «No, non faccia quello.» Sara ha detto: «Allora non ascolto.» Paolo ha detto: «Lei ascolterà tutto.» Sara ha detto: «Forse, ma domani non ci vediamo.» Paolo ha detto: «Questo non mi fa stare meglio.» Sara ha detto: «Non deve stare meglio adesso.» Paolo ha detto: «Che cosa devo fare, allora?» Sara ha detto: «Deve solo fare quella telefonata.» Paolo ha visto il suo telefono per molto tempo. Sara ha preso il sacco con una mano. Con l'altra mano ha tenuto una parte della tenda. Sara ha detto: «Io sto qui ancora cinque minuti.» Paolo ha detto: «Per la pioggia?» Sara ha detto: «Certo, per la pioggia.» Paolo ha preso il telefono e ha chiamato sua moglie.