La pizza di Napoli A Napoli la pizza è un cibo della città. La pizza si faceva già molto tempo fa. Era un cibo semplice e costava poco. Si mangiava in casa e fuori casa. La pasta ha bisogno di acqua, farina, sale e lievito. La farina si mette in una ciotola. Si aggiungono l’acqua, il sale e il lievito. Tutto si mescola con le mani. La pasta deve diventare morbida. Poi si lascia per qualche ora. In questo tempo la pasta cambia. La pasta cresce, ma non si mette niente dopo. Dopo la pasta si divide in parti. Ogni parte diventa una pizza. La pasta si mette sul tavolo. Si usa la mano per farla larga. Il centro resta basso. La parte fuori resta più alta. Questa parte si chiama cornicione. Il cornicione deve restare pieno d’aria. La pizza napoletana ha due tipi importanti. Il primo tipo è la marinara. La marinara ha pomodoro, aglio, origano e olio. Non ha mozzarella. Il secondo tipo è la margherita. La margherita ha pomodoro, mozzarella, basilico e olio. Le due pizze sono semplici. Le due pizze hanno pochi ingredienti. Il pomodoro si mette sulla pasta. Si mette poco pomodoro. La mozzarella si taglia in pezzi. I pezzi si mettono sopra il pomodoro. Il basilico si mette alla fine. L’olio si mette prima della cottura. Ogni cosa resta visibile sulla pizza. Il forno è un forno a legna. La legna fa il fuoco. Il fuoco rende il forno molto caldo. Il forno è fatto per cuocere una pizza alla volta. La pizza entra nel forno con un attrezzo lungo. Si mette vicino al fuoco. Poi si gira più volte. La pizza resta nel forno per circa novanta secondi. Sono meno di due minuti. In questo tempo il centro cuoce. La parte fuori prende colore. La mozzarella diventa morbida. Il pomodoro diventa caldo. La pizza non deve restare nel forno a lungo. Il forno era importante anche in passato. A Napoli molte persone lavoravano con il forno. La pizza era pronta in poco tempo. Era possibile mangiarla con pochi soldi. Per questo la pizza è entrata nella vita della città. La pizza si mangiava in molti momenti della giornata. La pizza napoletana ha regole precise. La pasta deve essere morbida. Il centro deve restare sottile. Il bordo deve essere più alto. Il forno deve avere legna e fuoco. La cottura deve essere breve. Queste regole sono ancora usate. La marinara e la margherita sono le due pizze più note. La marinara ha aglio e origano. La margherita ha mozzarella e basilico. Il pomodoro è nella prima e nella seconda. L’olio è nella prima e nella seconda. Così due pizze semplici hanno un posto importante a Napoli.