Il passo chiuso Marco e Luca erano nella casa di famiglia, vicino al passo di Nera. Era il giorno prima della neve, e la strada sarebbe rimasta chiusa per molti mesi. I due fratelli dovevano attraversare il passo a piedi. Dall’altra parte li aspettava il lavoro di Luca. «Hai preso il pane?» chiese Luca. «Sì. Ho preso anche l’acqua.» «I soldi?» «Sono nella tua tasca.» Luca toccò la tasca. Poi guardò fuori dalla finestra. La neve cadeva già sulla strada. «Dobbiamo andare adesso», disse. «Il tempo è ancora buono.» «Il tempo cambia in fretta.» Marco mise il pane nella borsa. Prese una coperta e chiuse la porta. I due fratelli passarono per la strada vuota. Il vento era freddo, ma il cielo era chiaro. Dopo un’ora arrivarono al ponte. Sotto il ponte passava un fiume molto forte. Il ponte era vecchio e aveva neve sulle assi. «Passo prima io», disse Marco. «No. Passo prima io.» «Luca, il ponte è male.» «Lo vedo. Passo prima io.» Luca fece un passo. Un’asse si mosse. Marco prese il suo braccio. «Aspetta.» «Sto bene.» «Aspetta, Luca.» Marco passò per primo. Poi passò Luca. Quando furono dall’altra parte, Luca guardò il ponte. Una parte era caduta nel fiume. «Sei stato bravo», disse Marco. «Ho solo avuto fortuna.» Salirono dentro il bosco. Il sentiero era stretto e pieno di neve. Gli alberi erano scuri. Il vento faceva cadere la neve dai rami. «Quanto manca?» chiese Luca. «Due ore.» «Lo hai detto prima.» «Adesso manca meno.» «Hai visto il passo?» «No.» «Allora non sai.» Marco non rispose. Continuò a camminare. Dopo poco trovò una borsa vicino a una pietra. Dentro c’erano un piccolo cappotto, del pane e una foto. «Questa borsa è di qualcuno», disse Luca. «C’è una casa qui vicino?» «Non lo so.» Sentirono una voce tra gli alberi. «Aiuto!» Marco lasciò la borsa e corse verso la voce. Luca lo seguì. Dietro una grande pietra c’era una ragazza. Aveva una gamba sotto la neve. Il suo viso era bianco. «Come ti chiami?» chiese Marco. «Anna.» «Dove sono tua madre e tuo padre?» «Non lo so. Ero con loro. Poi sono andati avanti.» «Da quanto tempo sei qui?» chiese Luca. «Da molto tempo. Ho freddo.» Marco tolse la coperta dalla borsa. Luca tolse la neve dalla gamba di Anna. «Puoi camminare?» chiese Luca. «No.» «Puoi provare?» Anna provò, ma cadde subito. «Non posso.» Marco guardò il bosco. La neve cadeva più forte. Il sentiero davanti a loro non si vedeva più. «Dobbiamo portarla», disse. «E il lavoro?» chiese Luca. «Il lavoro può aspettare.» «Il passo non aspetta.» «Lo so.» Luca prese la borsa di Anna. Marco prese Anna sulla schiena. La ragazza era piccola, ma la strada era lunga. «Sono pesante», disse Anna. «No», disse Marco. «Sono pesante.» «No. Tieni le braccia qui.» Arrivarono alle rocce prima del buio. Il vento era forte. Marco scivolò, ma Luca lo prese. «Adesso tocca a me», disse Luca. «Non ancora.» «Marco, dammela.» Marco mise Anna sulla schiena di Luca. Luca salì tra le rocce con una mano contro la parete. «Fa male?» chiese Marco. «La gamba?» «La gamba, la schiena, tutto.» «Tutto. Ma vado.» Quando arrivarono al passo, era già notte. Il piccolo cartello era quasi sotto la neve. Dall’altra parte si vedeva una luce. «La casa è là», disse Marco. «È lontana?» chiese Anna. «Poco.» «Lo dici anche tu?» «Sì.» «Allora è lontana.» Luca rise, ma subito si fermò. Aveva visto una linea nera sulla neve. Il ghiaccio si era aperto vicino ai suoi piedi. «Non muoverti», disse Marco. «Non mi muovo.» Marco prese la corda dalla sua borsa. La legò a una pietra e poi a Luca. Fece lo stesso con Anna. Un passo dopo l’altro, i tre passarono. Dopo il passo arrivarono alla casa. Marco bussò forte. «Aiuto! Abbiamo una ragazza!» La porta si aprì. Una donna guardò Anna e poi i due fratelli. «Da dove viene?» «Dal bosco», disse Luca. «I suoi genitori sono con voi?» «No», disse Marco. «Abbiamo trovato solo lei.» La donna portò Anna vicino al fuoco. Luca si sedette a terra. Marco guardò fuori. La neve copriva il passo e la strada. «Domani non passa nessuno», disse la donna. Marco guardò Luca. Luca guardò Anna. «Domani torniamo a cercare i suoi genitori», disse Luca. Marco prese il pane dalla borsa e lo mise sul tavolo.