La lista sotto il tavolo Elisa era nel bar vicino alla fermata. Il suo bus partiva alle cinque. Quel giorno tornava a casa dopo tre mesi. Aveva preso un caffè e aspettava. Sotto il tavolo ha visto un foglio. Era una lista scritta a mano. La lista aveva solo tre parole. «Acqua, libro, porta.» Elisa ha chiamato l’uomo del bar. «Scusi, questa lista è sua?» L’uomo ha guardato il foglio. «No, non è mia.» «Forse è di qualcuno del bar.» «Non credo. Noi usiamo una lista più lunga.» Elisa ha messo il foglio sul tavolo. Vicino alla parola acqua c’era un piccolo numero. Era il numero quattro. «Il tavolo quattro è quello là?» «Sì, vicino all’acqua,» ha detto l’uomo. Sul tavolo quattro c’era un bicchiere d’acqua. Il bicchiere era ancora pieno. Sotto il bicchiere c’era un altro foglio. Elisa lo ha preso. Sul foglio c’era scritto: «Libro blu.» «Avete un libro blu?» ha chiesto Elisa. «C’è un libro vicino alla porta.» «Acqua, libro, porta,» ha detto Elisa. «Sembra un gioco,» ha risposto l’uomo. «Oppure qualcuno ha perso qualcosa.» Elisa è andata verso la porta. Sopra una piccola sedia c’erano tre libri. Uno era blu. «Posso guardare quel libro?» «Certo. Nessuno lo legge mai.» Elisa ha aperto il libro blu. Dentro ha trovato un biglietto del bus. Il bus partiva alle cinque. Sul biglietto c’era il nome Marta Riva. «Conosce Marta Riva?» ha chiesto Elisa. L’uomo ha pensato per un momento. «Una donna era qui poco fa. Aveva una borsa rossa.» «Dov’è andata?» «È uscita dalla porta dietro di te.» Elisa ha guardato la porta. Dietro la porta c’era una borsa rossa. Era quasi tutta sotto una sedia. «Acqua, libro, porta,» ha detto Elisa. «La donna ha lasciato tutto,» ha detto l’uomo. Elisa non ha aperto la borsa. Ha preso solo il biglietto dal libro. Mancavano cinque minuti alle cinque. «Tenga il mio caffè,» ha detto Elisa. «E la borsa?» «La porto alla fermata.» Elisa è uscita con la borsa rossa. Alla fermata, una donna cercava sotto ogni sedia. Aveva il telefono in mano. «Marta Riva?» ha chiesto Elisa. La donna si è girata subito. «Sì. Chi è lei?» «Ha perso una borsa rossa?» «Sì. Era nel bar. Non c’è più.» Elisa ha mostrato la borsa. «È questa?» Marta ha preso la borsa con entrambe le mani. «Sì, è mia. Dove l’ha trovata?» «Dietro la porta. Ho seguito la sua lista.» «La mia lista?» Elisa le ha dato il primo foglio. Marta lo ha letto e ha chiuso gli occhi. «Acqua per mia madre,» ha detto Marta. «Un libro per mio padre. La porta nuova per casa.» «E il numero quattro?» «Il tavolo quattro. Ero lì prima.» «Il secondo foglio era sotto il bicchiere.» Marta ha guardato nella borsa. «Scrivo sempre due volte. Dimentico sempre il primo foglio.» «Questa volta ha dimenticato anche la borsa.» «E il biglietto era nel libro?» «Sì. Mancano due minuti.» Il bus è arrivato davanti alla fermata. Marta ha preso Elisa per un braccio. «Anche lei prende questo bus?» «Sì, se andiamo adesso.» Marta ha tenuto la borsa contro il corpo. Elisa ha preso il suo biglietto dalla tasca. «Acqua, libro, porta, bus,» ha detto Marta. «Ora non perda la nuova lista,» ha detto Elisa. Le due donne sono salite sul bus.