Prima del lavoro A diciassette anni, Matteo pensava di passare l’estate al mare con gli amici. Invece, quel lunedì mattina, era nel negozio di pesce della sua famiglia a Palermo. Suo padre, Salvo, metteva il pesce sul grande tavolo, mentre Matteo portava acqua e puliva il pavimento. Il telefono di Matteo ha fatto un piccolo suono dentro la sua borsa. Era il terzo messaggio del gruppo, ma lui non ha guardato. Gli amici erano già al mare, e forse anche Giulia era con loro. «Metti questo pesce vicino alla finestra», ha detto Salvo. «Perché proprio io?» «Perché il pesce non ha le gambe.» Matteo ha preso il pesce senza rispondere, ma quasi gli è caduto dalle mani. Salvo ha fatto finta di non vedere. «Papà, devo davvero stare qui ogni giorno?» «Solo fino al pomeriggio.» «È tutta la giornata.» «No, tutta la giornata finisce di notte.» Matteo ha guardato suo padre con la faccia più seria possibile. In quel momento, la porta si è aperta ed è entrata Giulia. Aveva una borsa blu e i capelli ancora bagnati. Matteo ha lasciato subito il pesce sul tavolo. «Ciao», ha detto Giulia. «Vedo che hai trovato un nuovo amico.» «Lui parla poco, ma ascolta benissimo.» Salvo ha alzato gli occhi. «Questo pesce costa più di molti amici.» Giulia ha riso, poi ha messo la borsa vicino ai piedi. Matteo ha pulito le mani sul suo vestito bianco, ma il vestito è diventato ancora più sporco. «Sei venuta a comprare qualcosa?» ha chiesto Matteo. «No.» «Allora sei nel posto sbagliato.» «Sono venuta a cercare te.» Matteo ha guardato il telefono nella borsa. «Non ho letto i messaggi.» «Lo so. Pensavo che non volessi venire con noi.» «Mio padre ha bisogno di aiuto. E non volevo dirvi che lavoro qui.» Giulia ha guardato il pesce, il pavimento bagnato e le scarpe di Matteo. Poi ha aperto la sua borsa e ha tirato fuori un vestito nero. «Io lavoro nel ristorante di mia zia», ha detto. «Porto il cibo ai tavoli e rompo almeno un bicchiere al giorno.» «Davvero?» «Ieri ne ho rotti due. È stato un giorno speciale.» Matteo ha finalmente preso il telefono. Nel gruppo c’era una foto del mare e un messaggio di Giulia: “Domani, prima del lavoro?” «Tu inizi nel pomeriggio?» ha chiesto Matteo. «Alle nove. Possiamo andare al mare alle sette, se riesci ad alzarti.» Salvo ha spostato il pesce e ha detto: «Il negozio apre alle otto e mezza.» Matteo si è girato verso di lui. «Posso arrivare cinque minuti prima.» «Dieci», ha risposto Salvo. Giulia ha ripreso la borsa. «Allora domani alle sette?» Matteo ha messo il telefono in tasca e ha preso di nuovo il pesce. «Alle sette, ma questo amico non viene.»